IL PONTE DI SAN ROCCO
Il ponte di S. Rocco si trovava al tempo dei romani su una
strada molto importante che collegava le seguenti città:
Milano, Monza, Vimercate, Bergamo.
Veniva utilizzato per il passaggio dei soldati e dei carri
dei mercanti che giungevano a Vimercate, dai dintorni.
Osservando la tecnica utilizzata per costruire questo ponte,
si può capire che i Romani erano degli abili costruttori.
Il ponte è stato costruito in epoca romana ed è uno dei
pochi ponti romani tuttora usati dal normale traffico
cittadino.
Di tutta la struttura del ponte, solo le pietre più
squadrate delle arcate e dei piloni sono di epoca romana: il
resto è stato ricostruito successivamente nel Medio Evo.
Il ponte è formato da 4 arcate che appoggiano su delle
grandi pietre grigie squadrate, le pile. Vicino alle pile
c'erano anticamente delle finestrelle, dette fornici, che
servivano per fare defluire l'acqua del torrente Molgora in
caso di piena.
Dei tre fornici, solo uno è stato ripristinato recentemente,
le altre due finestrelle sono chiuse (se ne vede però la
forma).
Le pile si trovano solo su un lato dei pilastri che
sostengono le arcate, naturalmente "a monte" del torrente,
verso la corrente. Le arcate sono "a tutto sesto" e non
hanno la stessa dimensione.
Il camminamento, di origine romana, è formata interamente
dai ciottoli. Abbiamo notato che oggi c'è un'arcata sotto la
quale non passa più l'acqua del Molgora; secondo noi una
volta il torrente aveva molta più acqua.
Alle due estremità del ponte ci sono due grandi porte a
forma di torre che ci ricordano i castelli antichi.
La porta verso la via Cavour è costruita con mattoni rossi
messi orizzontalmente, alternati da ciottoli disposti a
spina di pesce, uniti da pietrisco.
Sulle pareti laterali delle due porte ci sono dei buchi
quadrati e rettangolari: sono delle feritoie, attraverso le
quali i soldati lanciavano frecce ai nemici.
Sulla facciata della porta verso Moriano si vedono le tracce
di affreschi, ora quasi del tutto cancellati.
Sull'arcata principale della torre posteriore (verso la via
Cavour) abbiamo notato una pietra bianca con la scultura di
una testa, o forse di una maschera, molto deteriorata.
|
|